Costellazione Toro, caratteristiche e curiosità

Sin dai tempi remoti la costellazione Toro – così come le altre – ha sempre suscitato un grande fascino e cambiamento. Vediamo insieme tutte le caratteristiche e le curiosità legate a questa costellazione.

Costellazione Toro – Caratteristiche

La costellazione Toro è una delle più importanti che illuminano il nostro cielo: ma dietro a queste semplici stelle c’è un significato pregno di storia e caratteristiche peculiari.

La forma, prima di tutto, rende intuibile il fatto per cui l’uomo sin dai tempi remoti l’abbia battezzata in tal modo: se si osservano le stelle che compongono questa costellazione si potrà visualizzare il muso e l’occhio dell’animale evidenziata da Aldebaran (la stella più brillante) con ramificazioni che ne formano le corna.

Quando si parla di questo gruppo di stelle, gli esperti identificano una estensione così grande da essere visibile ad occhio nudo in tutti i Paesi della Terra, con luminosità intensa nei mesi a partire da ottobre sino ad aprile dove la sua posizione è strategicamente ottimale.

Da che cosa è caratterizzata?

  • In primo luogo dalle Pleiadi ovvero un gruppo di stelle molto luminose
  • In secondo luogo le Iadi che formano il triangolo che si può visualizzare centrale alla costellazione
  • L’occhio è composto dalla stella luminosa Alderaban
  • Tra queste spicca anche Alcyone caratterizzata da una luce azzurra intensa
  • Si trova poi Elnath posizionata in uno dei due corni del Toro condivisa anche con la costellazione Auriga
  • Il secondo corno è formato da Tauri e Alheka che è una stella di un azzurro intenso.

Non solo stelle singole ma anche doppie che rappresentano un sistema primario e secondario che orbitano nella massa comune ma al centro. Poi ci sono le stelle binarie che compongono la Costellazione del Toro e sono:

  • Tauri
  • Stelle arancioni
  • Stelle bianche

Sono tutti sistemi visibili sulla Terra ad occhio nudo.

Per la sua formazione, inoltre, non mancano le stelle più giovani che si formano nel tempo e sono situate all’interno di nubi molecolari: la loro vita è però ancora instabile per questo vengono chiamate variabili.

Costellazione del Toro – Curiosità

Le curiosità e la mitologia di questa costellazione porta a molti anni indietro, nell’antichità più remota. Infatti, nell’antico Egitto si era soliti far uso di questo animale considerandolo sacro: il Dio Toro veniva identificato attraverso la costellazione. Sua sorella Iside è sempre stata raffigurata con le corna di vacca posizionate sul disco lunare – con evocazione della figura dell’animale e in contrapposizione con le altre costellazioni.

Il Toro rappresenta la fertilità e l’abbondanza, per questo la sua raffigurazione è stata sempre evidenziata dal Sole e dalla Luna come buon auspicio. Nella mitologia greca, invece, la sua raffigurazione ha subito non pochi cambiamenti e forme tra cui quella di Zeus con Europa che ha seguito la nascita di Minosse.

Il Dio si innamora di Europa mentre la vede che coglie dei fiori dinanzi la spiaggia. Lui prende le sembianze di un toro bianco così da potersi confondere tra i buoi del padre, sino a quando lei non si accorse di questo animale così bello e diverso dagli altri: a quel punto Zeus la porta sull’Isola di Creta con la forza rivelando la sua vera identità. Ma lei si rifiutò di avere dei contatti con il Dio per questo quest’ultimo si trasforma in aquila per arrivare al suo intento. Europa diviene la prima Regina di Creta e il figlio Minosse il suo successore.